Quali sono le possibili cause di diarrea nel neonato

diarrea nel neonato

La nascita di un bambino è un evento straordinario, che cambia la vita di mamma e papà!

Nonostante la cura e le attenzioni continue nei confronti del nuovo arrivato, può succedere che il piccolo si ammali ed esterni un malessere.

Tutto ciò che rappresenta una fonte di disturbo per il bambino, fa emergere dubbi su come affrontarlo, gettando nel panico anche i genitori più esperti.

La diarrea è uno di questi, in quanto è un indicatore di eventuali patologie gastrointestinali e non solo, che solitamente si manifesta non come sintomo isolato, ma accompagnato ad altri sintomi quali il vomito o la nausea, l’irritabilità e l’inappetenza, o anche l’aumento della temperatura.

Le feci nel neonato sono molto caratteristiche, poiché, specie se allattato al seno, hanno una consistenza morbida, quasi liquida, e un colore giallo acceso. Nei primi mesi di vita, inoltre, il piccolo tende a “liberarsi” più frequentemente e questo aumenta la paura della mamma di non riconoscere quando si tratta effettivamente di diarrea e quando no.

Ma se succede, difficilmente ci sono dubbi. La diarrea comporta un cambiamento nella consistenza delle feci che, da quasi liquide, diventano molto acquose e anche nella frequenza con cui si manifestano le scariche, decisamente superiore alla norma.

Sono diverse le cause di diarrea nel neonato e tra queste troviamo:

  • la gastroenterite: si tratta di una delle malattie più comuni, che colpisce tutti i bambini al di sotto dei tre anni, almeno una o due volte l’anno. Tra i virus responsabili della gastroenterite c’è il rotavirus, anche se in alcuni casi il disturbo può essere provocato da batteri quale la Salmonella;
  • le malattie metaboliche, quali la fibrosi cistica o malattie da malassorbimento;
  • le allergie e intolleranze alimentari;
  • infezioni acute, come ad esempio l’otite;
  • ingestione di sostanze tossiche;
  • introduzione di un nuovo alimento, nel corso dello svezzamento;
  • congestione, dovuta ad un colpo di freddo subito dallo stomaco durante la digestione;

Cosa fare quando si manifesta la diarrea?

Tra le cause più comuni di diarrea nel neonato, la gastroenterite si trova certamente in prima posizione. Si tratta di un disturbo che può manifestarsi in forma lieve ma anche più acuta e, in questo caso, le accortezze della mamma dovranno essere diverse.

Nel caso di gastroenterite lieve, se il bambino ha più di due mesi non dovrai fare molto: sarà importante tenerlo d’occhio e assicurarti che riesca a bere per mantenersi idratato, anche attaccandolo più spesso al seno(puoi anche provare, se già svezzato, con una soluzione reidratante orale o con tisane e succhi di frutta).

Quando, invece, il piccolo ha meno di due mesi e la diarrea è molto più intensa e associata ad episodi di vomito, il rischio che il tuo bambino possa disidratarsi è più alto. Per questo, in una circostanza simile è bene rivolgersi subito al pediatra o andare in pronto soccorso, per evitare che la situazione peggiori e che i segni di disidratazione diventino evidenti.

Ci sono alcuni casi, infatti, in cui il ricovero in ospedale è necessario, per essere certi che il piccolo si mantenga ben idratato e si rimetta in forze quanto prima.

Come detto in precedenza, la gastroenterite è di origine virale, quindi sicuramente non va trattata con alcun antibiotico (che invece potrebbe essere prescritto in casi specifici, dove è certa l’origine batterica dell’infezione).

Una diarrea da gastroenterite dura in media 3 – 5 giorni, dunque se dopo questo arco temporale non si hanno miglioramenti evidenti, si può parlare di diarrea persistente.

L’occhio attento della mamma saprà riconoscere se, nonostante superata la durata media del disturbo, il piccolo si avvia verso una fase di miglioramento.

In caso contrario, potrebbero essere necessari accertamenti specifici, per indagare su altre possibili cause quali celiachia, intolleranza alimentare o una malattia infiammatoria cronica.

A chi rivolgersi?

diearrea nel neonato

La diarrea del neonato è un disturbo molto comune. Ciò non toglie che una mamma possa preoccuparsi anche più del dovuto, senza sapere come gestire questa situazione nuova.

Solitamente il problema si risolve nel giro di poco tempo, ma, come qualsiasi cosa, è importante comunque non sottovalutarlo. Vediamo allora in quali casi è importante rivolgersi al pediatra per agire sul disturbo nel modo più appropriato:

  • Disidratazione. Se la diarrea del neonato si protrae per più di 24 ore con la stessa frequenza, o se il ricorso ai fermenti lattici ed eventuali accorgimenti alimentari (in caso di bambini svezzati) si dimostra inefficace, sarà bene contattare il pediatra. Ci sono alcuni segnali che possono indicarti che il tuo bimbo non è sufficientemente idratato: perdita di più del 5% del peso iniziale, pannolino asciutto per molte ore, sonnolenza e pallore;
  • Nel caso di episodi non isolati. Se la diarrea, seppure lieve, si presenta ad intervalli continui e più o meno regolari, è importante rivolgersi al medico. Soltanto con un’analisi più approfondita si potrà andare a fondo del problema e capire se è causato da intolleranze, allergie alimentari o ad un’ipersensibilità dell’apparato intestinale.
  • Dopo aver introdotto un nuovo alimento. Se il piccolo è già entrato nella fase dello svezzamento, sarà fondamentale un maggiore controllo da parte della mamma: se le scariche seguono l’introduzione di un uovo alimento, non è detto che ci sia una un’allergia, ma è comunque preferibile non sottovalutare il disturbo e contattare il pediatra.

Diarrea e allattamento

La mamma non è soltanto fonte di tranquillità e protezione per il suo bambino, ma anche e soprattutto di cure e benessere.

In particolare, in presenza di disturbi quali vomito, febbre o diarrea, il latte materno è la risorsa naturale della mamma, che non soltanto nutre il proprio piccolo, ma lo aiuta anche a guarire più in fretta.

In generale, tutti i bambini che vengono allattati al seno hanno una sorta di scudo protettivo contro le infezioni e le malattie, proprio perché ricevono la giusta quantità di anticorpi, di enzimi protettivi, di cellule staminali e di globuli bianchi dal latte della propria mamma.

A questi benefici se ne aggiungono altri, altrettanto importanti: il latte materno, infatti, si digerisce con molta facilità e la sua temperatura è sempre quella giusta per il piccolo, così da evitare colpi di freddo allo stomaco.

Consigli utili quando il neonato ha la diarrea

diarrea nel neonato

Quando il tuo bambino viene colpito dalla diarrea, la prima sensazione che provi è quella di insicurezza e paura, perché probabilmente non sai come gestire questo nuovo evento. È tutto normale!

Sicuramente osservare il tuo bambino sarà il primo passo per trovare soluzioni e risposte, dopodiché puoi rivolgerti al tuo medico di fiducia per avere le risposte che cerchi.

Qui, intanto, potrai trovare qualche consiglio utile per non sentirti completamente disarmata e in preda alle insicurezze:

  • Se il bambino soffre di vomito e diarrea contemporaneamente, la perdita di liquidi sarà più veloce. In questo caso sarà importante idratarlo con il tuo latte o, se già svezzato, con acqua, tisane, succhi di frutta o soluzioni reidratanti orali, che potrai trovare in farmacia;
  • Applica sempre un prodotto emolliente sulle natiche del bambino, spesso irritate dalle feci, e cambia con frequenza il pannolino;
  • Non pensare che le feci del neonato siano come quelle degli adulti.  In caso di allattamento al seno, le feci sono di un giallo vivo e dall’aspetto granuloso; quando, invece, il piccolo si nutre di latte artificiale, il colore è giallastro tendente al marrone, con una consistenza più soda rispetto a quelle del bimbo allattato al seno;
  • Se tuo figlio viene alimentato con il latte artificiale, parla con il pediatra e prova a trovare un prodotto alternativo, perché forse la causa della diarrea è proprio questa.

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