Cosa sono le filastrocche e perché sono importanti nella crescita del bambino

Filastrocche per bambini

Sei una mamma canterina e ti piace dilettare il tuo bebè con performance a base di filastrocche di ogni tipo?

Devi sapere che questo è un bene: le filastrocche, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo di alcune capacità intellettive del bambino, già prima della sua nascita quando ancora si trova nel tuo bel pancione!

Ma quali e quanti sono i benefici di recitare una filastrocca al proprio piccolo?

Iniziamo subito col dire che rappresentano uno strumento utile per rafforzare il legame tra la mamma e il neonato. Inoltre, queste simpatiche canzoncine in rima favoriscono lo sviluppo del linguaggio del bambino, anche quando ancora non parla, lo aiutano nell’apprendimento a scuola e stimolano le capacità cognitive e la memoria.

E non è tutto! Abbiamo detto tante volte che la routine per il neonato è fondamentale: per questo associare una filastrocca ad un particolare momento della giornata come quello della pappa, il pisolino o il bagnetto darà modo al tuo bebè di prevedere l’azione che si sta per svolgere, infondendo in lui maggiore tranquillità e sicurezza.

Vista la loro importanza sotto diversi punti d vista…quando puoi iniziare a raccontarle?

Quando si può iniziare a raccontare filastrocche

Esiste davvero un momento più giusto dell’altro per iniziare a recitare una filastrocca al proprio pargoletto?

In verità, fin dai primi momenti di vita si gettano le basi per le capacità relazionali del bambino e la filastrocca, con la sua sintassi semplice, il ritmo cantilenante e le rime ricorrenti è uno strumento validissimo sia per lo sviluppo cognitivo del piccolo, che da subito sia abitua all’uso delle parole, sia per favorire la formazione del pensiero.

Di certo ne conoscerai tante, ma ti vogliamo comunque aiutare a rinfrescare la memoria e non trovarti impreparata quando avrai bisogno di recitarne una!

Le 10 filastrocche più note

Di origini antichissime, le filastrocche fanno parte dell’infanzia di ognuno di noi: di seguito vogliamo ricordartene alcune tra le più famose, che ti torneranno utili in molti momenti della giornata con il tuo bebè.

Ambarabà Ciccì Coccò

Ambarabà Ciccì Coccò,
tre civette sul comò,
che facevano l’amore
con la figlia del dottore;
il dottore si ammalò:
ambarabà Ciccì Coccò!

Filastrocca dei giorni e dei mesi

Trenta dì conta novembre
con april, giugno e settembre.
Di ventotto ce n’è uno,
tutti gli altri ne han trentuno.

La bella lavanderina

La bella lavanderina
che lava i fazzoletti
per i poveretti
li metta ad asciugar.

Fai un salto,
fanne un altro,
fai la riverenza,
fai la penitenza:

Ora in su
Ora in giù
dai un bacio
a chi vuoi tu! 

Oppure:

La bella lavanderina
che lava i fazzoletti
per i poveretti
della città.

Fai un salto,
fanne un altro,
fai la giravolta,
falla un’altra volta,

Guarda in su
guarda in giù
dai un bacio
a chi vuoi tu.

Filastrocca della buonanotte

Stella stellina,
la notte s’avvicina,
la fiamma traballa,
la mucca è nella stalla,
la mucca e il vitello,
la pecora e l’agnello,
la chioccia coi pulcini,
la gatta coi gattini,
ognuno ha i suoi bambini,
ognuno ha la sua mamma,
e tutti fan la nanna. 

Batti, batti le manine

Batti batti le manine
che arriva papà
e porta i biscottini
che [nome del bambino] mangerà!

gnam gnam gnam
gnam gnam gnam

Topolino topoletto

Topolino, topoletto, zum pa pa
è caduto giù dal letto zum pa pa
e la mamma poveretta zum pa pa
gli ha tirato la scopetta; zum pa pa
corri, corri dalla nonna, zum pa pa
gli ha tirato la colonna; zum pa pa
corri, corri dal nonnino, zum pa pa
gli ha tirato dietro il vino zum pa pa
corri, corri in ospedale, zum pa pa
gli hanno detto: “Buon Natale! zum pa pa
Corri, corri in farmacia, zum pa pa
gli hanno detto: “Pussa via!” zum pa pa
Corri, corri dalla sorella, zum pa pa
gli ha tirato la scodella zum pa pa.

Alla larga alla stretta

Alla larga alla stretta
c’è Pinocchio in bicicletta.
Alalì alalà e pinocchio se ne va.
Se ne va per la montagna
a cercare la castagna,
la castagna non c’è più
e Pinocchio cade giù.

Arri arri cavallino

Arri arri cavallino
per la strada del mulino.
Il mulino è rovinato,
il mugnaio s’è legato;
s’è legato alla catena,
la sua moglie fa la cena;
fa la cena per bambino:
arri arri cavallino.

Apelle figlio di Apollo

Apelle, figlio di Apollo
fece una palla di pelle di pollo.

Tutti i pesci
vennero a galla,
per vedere la palla
di pelle di pollo
fatta da Apelle,
figlio di Apollo.

Capra capretta

Capra capretta,
che bruchi tra l’erbetta,
vuoi una manciatina
di sale da cucina?
Il sale è salato,
il bimbo è nel prato,
la mamma è alla fonte,
il sole è sul monte,
sul monte è l’erbetta,
capra capretta!

Le filastrocche per neonati

Filastrocche per bambini

Le filastrocche sono senza tempo, ma per ogni età ce n’è sempre qualcuna più adatta di altre. Non trovi?

Per un neonato, infatti, è importante sin da subito iniziare ad esplorare le proprie parti del corpo e apprendere qualcosa sul mondo che lo circonda: e perché non farlo cantando una filastrocca?

Ecco per te alcuni esempi.

Pecorella pecorella

Pecorella, pecorella
tanto bianca, tanto bella
Dove vai così di fretta? [“passeggiare con due dita sul braccio del bambino, fino ad arrivare alla testa]
A brucare fresca erbetta [toccare i capelli]
Pecorella, pecorella dove vai questa mattina?!?
Verso il bosco o verso il monte
sulla bocca o sulla fronte?

Mano, mano piazza

Mano, mano piazza
di qui passò una lepre pazza [disegnare dei cerchi sul palmo della mano del bambino]
questo la vide [toccare il pollice del bambino]
questo la chiamò [l’indice]
questo a casa la invitò [il medio]
questo la accompagnò [l’anulare]
e il mignolino se la mangiò!!!  [il mignolo]

Ecco l’occhio bello

Ecco l’occhio bello, [toccare un occhio del bambino]
ecco suo fratello [l’altro]
ecco la chiesetta, [la bocca]
e il suo campanello! [il naso]
Drin, drin, drin, drin, drin

Le filastrocche per la scuola dell’infanzia

Il tuo piccolo sta crescendo e per aiutarlo ad esercitare la memoria…cosa c’è di meglio di una filastrocca? Apprendere divertendosi è il modo migliore per sviluppare in modo efficace le proprie capacità, poiché quello che si è imparato attraverso un’attività ludica…certamente rimarrà ben impresso nella mente del bambino!

Quali sono le filastrocche più adatte alla scuola dell’infanzia, che aiutano a imparare mesi, giorni della settimana o i nomi delle dita della mano? Vediamone alcune!

Mignolino birichino

Il pollice è andato nel bosco,
l’indice ha raccolto la legna,
il medio ha acceso il fuoco,
l’anulare ha preparato la pappa
e il mignolo…
se l’è mangiata tutta

Girotondo dei mesi

Girotondo sul nevaio,
con gennaio e con febbraio
e per marzo pazzerello
girotondo con l’ombrello.

Girotondo al campanile
con la Pasqua dell’aprile
e per maggio ciliegino
girotondo col cestino.

Giugno ai campi, luglio al mare
girotondo da sudare.
Fugge ai monti agosto in fretta
girotondo sulla vetta.

Con settembre ottobre vola
girotondo per la scuola
e novembre, ecco, è già qui
girotondo con gli sci.

Poi, vestito di Natale,
fa dicembre il gran finale
e saluta capodanno
girotondo tutto l’anno.

Filastrocca del pulcino

Lunedì chiuso chiusino
Martedì bucò l’ovino
Sgusciò fuori mercoledì
Pio, pio, pio di giovedì
Venerdì un volettino,
beccò sabato un granino.
La domenica mattina
aveva già la sua crestina.

Le filastrocche per la scuola primaria

Filastrocche per bambini

Arrivati alla scuola primaria, le filastrocche svolgono ancora di più una funzione didattica: molto spesso le maestre le utilizzano per insegnare ai piccoli l’alfabeto, i giorni della settimana, le stagioni, la differenza tra destra e sinistra e tanto tanto altro!

Quali sono le più usate?

Destra e sinistra

Alla sinistra
tu hai un narciso
Voltati a destra
vedrai un fiordaliso.

Alla tua destra
è un mazzetto di viole,
mentre a sinistra
risplende un bel sole.

Guarda a sinistra
che bei gelsomini,
ma alla tua destra
tu hai biancospini
.

Filastrocca dell’alfabeto

A B C La filastrocca comincia così
A è l’ape che vola nel bosco ,
B è il bosco che conosco ,
C è Cappuccetto salvata dal cacciatore ,
D è il dolce del mio cuore ,
E è l’erba appena spuntata,
F è una farfalla incantata ,
G è una gallo molto ardito ,
H è un Hurrà assai gradito,
I è l’istrice che fa cucù ,
L è il lupo che ulula lassù ,
M è una mamma sorridente ,
N è una nonna cara e paziente ,
O è un’oca indaffarata ,
P è un pane caldo di farinata ,
Q è un quadrifoglio con quattro punte ,
R è un ragno pendente ,
S è un sole splendente ,
T è un tetto spiovente ,
U è l’uccello che vedo tutte le mattine ,
V è la viola che i bimbi regalano alle bambine ,
Z è uno zoccolo che con ingegno ama lasciare sempre il suo segno.

Filastrocca delle quattro stagioni

Se il sole è sparito e non sta più nel cielo,
se mi giro intorno e c’è un freddo gelo,
se meglio star dentro che fuori all’esterno
o sono nel frigo o è arrivato l’inverno.

Se invece lassù splende un bel sole,
e su ogni albero spunta un bel fiore,
se vedi una foglia che prima non c’era,
o sei in una serra o è primavera.

Se fa molto caldo e ti vesti leggero,
e vedere la pioggia è un evento assai raro,
se con un gelato trascorri le serate,
o sei un po’ matto o è arrivata l’estate.

E se per la strada calpesti le foglie,
e pioggia battente il terreno scioglie,
e verso la scuola passeggia ogni alunno,
questa filastrocca finisce in autunno!

Le filastrocche per eventi particolari

Filastrocche per bambini

Festa della mamma e del papà, dei nonni, Pasqua, Natale o Epifania: ogni occasione speciale ha una sua filastrocca! In questi momenti, di solito a fine pasto, il piccolo di casa sale su una sedia e recita la canzoncina in rima che le maestre gli hanno insegnato per rendere l’evento in questione ancora più emozionante, soprattutto per mamma e papà!

Ecco allora alcune filastrocche che non possono mancare nelle occasioni speciali!

Babbo Natale di rosso vestito

Babbo Natale di rosso vestito
lascia ogni bimbo sempre stupito
con i suoi doni e i suoi regali
sempre fantastici, sempre speciali!

Babbo Natale con la barba bianca
lavora di notte e non si stanca;
vola lassù insieme alle renne
porta per tutti i doni e le strenne!

Alla mamma

Oh, mamma scusami
se mi confondo
perché è da poco che sono al mondo!
Accetta questi fiori che oggi ti dono
con la promessa di essere buono.

Al mio papà

Papà, per la tua festa
volevo dirti tante cose belle,
ma tante, tante
quante sono le stelle.

Ma la mia bocca
è ancora troppo piccina
e ho il cuor commosso stamattina.
Poche parole so dirti intanto:
“Papà, ti voglio bene
tanto, tanto, tanto”.

Buona Pasqua

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’Oriente all’Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.

C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore.

Arriva la Befana

Zitti, zitti bimbi buoni,
presto, presto giù a dormire:
la Befana è per venire
col suo sacco pien di doni.

La Befana è una vecchina
che discende dalla luna
sulla scopa di saggina
non appena il ciclo imbruna.

E si accosta pian pianino
alle calze e alle scarpette
messe in fila sul camino
e, ridendo, mette e mette…

Fuori soffia tramontana
e vien giù la neve bianca,
ma pei bimbi la Befana
non ha freddo e non si stanca.

Ai cari nonnini

I nonni sono grandi ma tornano bambini
quando ridono e giocano con i nipotini.
Raccontano le storie di tanti anni fa,
di quando erano piccoli la mamma ed il papà.

Ci tengono per mano con tanta tenerezza
ed hanno nello sguardo infinita dolcezza.

Per sempre, nonni cari, io vi ringrazierò…
Da grande, queste coccole, a voi io le farò!

Cara mamma, ora di filastrocche ne conosci tante: cantale al tuo bimbo perché è molto importante!

LA PRIMA ASSOCIAZIONE ITALIANA DEDICATA ALLE MAMME

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